Cosa dice l’articolo 38 sul codice degli appalti

L’art. 38 del Codice sugli appalti è stato introdotto nel 2017 per qualificare le stazioni appaltanti, con una disciplina che prevede la costituzione di un elenco delle stazioni qualificate in base a determinati parametri ovvero in rapporto agli ambiti di attività, ai bacini territoriali, alla tipologia, alla complessità del contratto e per fasce di importo.

La dichiarazione in base all’art. 38

In base all’art. 38 del Codice sugli appalti ogni candidato o concorrente che partecipi ad una gara deve attestare di possedere i requisiti di conformità, mediante apposita dichiarazione. L’art. 38 indica infatti i requisiti di ordine generale che devono essere attestati dai titolari nel caso di impresa individuale, da tutti i soci nel caso di società in nome collettivo, dai soci accomandatari nel caso di società in accomandita semplice, da tutti gli amministratori muniti di poteri di rappresentanza per altri tipi di società.

I requisiti delle stazioni appaltanti

I requisiti delle stazioni appaltanti indicati nell’art. 38 del Codice sugli appalti servono a qualificare i soggetti candidati o concorrenti i quali sono chiamati ad attestare di essere conformi a tali requisiti e in particolare:
– che il soggetto non si trova in stato di fallimento, liquidazione coatta o di concordato preventivo
– che il soggetto non è pendente procedimento per l’applicazione delle misure di prevenzione previste dall’art. 3 e dall’art. 10
– che contro il soggetto non sono stati pronunciati sentenze di condanna passata in giudicato o decreti
penali di condanna divenuti irrevocabili.

I controlli effettuati dall’Amministrazione giudicatrice

Le stazioni appaltanti devono sottoporre all’Amministrazione giudicatrice i requisiti di ordine generale e di capacità economica e finanziaria. In ottemperanza dell’art. 38 del Codice sugli appalti, le Amministrazioni sono chiamate ad effettuare i dovuti controlli sul possesso dei requisiti di partecipazione anche in corso di gara.