Le fonti di energia rinnovabile

Le fonti di energia rinnovabile vengono chiamate anche “alternative”, attribuendo erroneamente a queste energie un ruolo subalterno rispetto ai combustibili fossili: la storia, al contrario, insegna che il sole, il vento e l’acqua sono state per millenni le risorse primarie, soppiantate solo negli ultimi secoli dal carbone e dal petrolio. L’appellativo “rinnovabili” si riferisce, invece, alla loro capacità di non esaurirsi una volta trasformate in energia elettrica ed utilizzate per alimentare qualsiasi tipo di impianto.

 

 
 

Risorse rinnovabili e non rinnovabili

Tra risorse rinnovabili e non rinnovabili ci sono alcune sostanziali differenze che riguardano non solo la loro disponibilità e diffusione sul pianeta, ma anche i loro effetti durante e a seguito dei processi di trasformazione in energie fruibili: se l’anidride carbonica prodotta tramite la combustione di risorse fossili provoca gravi danni all’ambiente, al clima e alla salute dell’uomo, le fonti di energia rinnovabile comportano un basso impatto ambientale, con emissioni di CO2 ridotte al minimo se non a zero.

Combustibili fossili

Oltre ad avere un effetto inquinante e dannoso, i combustibili fossili sono destinati ad esaurirsi in breve tempo: carbone e metano saranno disponibili ancora per due secoli al massimo, mentre per quanto riguarda il petrolio si parla, nel migliore dei casi, di qualche decennio. A differenza delle fonti di energia rinnovabile, infatti, queste risorse sono limitate e concentrate in poche zone del mondo, determinando tensioni politiche, conflitti internazionali e un mercato destinato a diventare insostenibile.

Combustibili alternativi

Attualmente le fonti di energia rinnovabile coprono solo il 11% del fabbisogno mondiale, ma la diffusione di nuove tecnologie e di politiche di incentivazione sta favorendo un loro progressivo incremento attraverso celle fotovoltaiche, moduli solari, impianti eolici e geotermici. È possibile scegliere anche tra diversi combustibili alternativi come biodiesel e bioetanolo, ovvero carburanti ricavati da oli vegetali, grassi animali e grassi alimentari riciclati.